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Chi siamo

L’associazione è stata fondata da un gruppo di famiglie e da persone con gli obiettivi di prevenzione del disagio psico – sociale, recupero e reinserimento dei giovani tossicodipendenti, alcoolisti ed in genere dei giovani disagiati.
Al suo interno opera un Gruppo D’Appoggio di auto-aiuto, denominato “IL SOLE” composto da familiari con il problema di droga e giovani che ne sono usciti tramite un percorso terapeutico nella Comunità Incontro.

I volontari /e sono d’appoggio anche ai Centri d’AccoglienzaComunità Incontro che sono nella Marsica. Il Gruppo Appoggio, si occupa del Centro Ascolto, segretariato sociale, promozione sociale, informazione anche attraverso manifestazioni di sensibilizzazione es. vendita di fiori il cui ricavato è finalizzato ad aiutare bambini disagiati e figli di tossicodipendenti ospiti presso una Comunità che si trova in Bolivia gestita da una famiglia di Volontari marsicani o attraverso affidi a distanza degli stessi bambini.

Il Servizio è nato nel 1992 per venire incontro alle esigenze ed ai bisogni nascosti di famiglie con problemi legati all’alcoolismo, droga, carcere, comunità di recupero ecc.
Le Ammissione degli utenti sono spontanee o per invio dei Servizi Sociali e Sanitari territoriali.

I nostri uffici

L’associazione collabora con la Caritas per la massima tempestività, attraverso le forme di aiuto più adeguata alle vizi sociali di competenza Attraverso anche interventi di pacchi viveri, alimenti, ecc. Pagamento bollette, medicine, sanitari, vestiario ecc.

Hanno usufruito del servizio nell’Anno 2006 :

  • n. 30 colloqui con familiari di ragazzi disagiati.
  • Circa 70 colloqui telefonici per informazioni.
  • N. 5 invii di ragazzi in Comunità Incontro.

L’Associazione fa parte del Coordinamento Provinciale per la gestione del Progetto “Centro di Servizio per il Volontariato per la Provincia dell’Aquila e gestisce dello stesso uno Sportello periferico dal 1999, aperto tre giorni la settimana Lunedì- Mercoledì e Venerdì dalle 10/13 e 15/18 .
Il servizio è attivo tutti giorni della settimana dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 al bisogno quando c’è emergenza.

Partners

  • Caritas Diocesana dei Marsi
  • CSV – Centro Servizi per il Volontariato della Provincia dell’Aquila
  • Centro ROM Avezzano
  • Mensa di S. Lorenzo
  • Comunità Incontro
  • Centro San Martino

Attività e Servizi

Casa Accoglienza Giubileo

La gestione del Servizio di prima accoglienza è affidata a persone volontarie in collaborazione con l’ Associazione FA.C.E.D. e con gli altri Centri Operativi della Caritas.

Il Servizio è nato nel 2000 per venire incontro alle esigenze ed ai bisogni nascosti di cittadini italiani ed extracomunitari in stato di bisogno, soprattutto di donne con minori.

Personale volontario impiegato nel Servizio:

  • 1 responsabile del servizio,
  • 2 persone che si alternano.

Collabora con l’Osservatorio della Caritas per il censimento delle presenze mensili ed annuali, tramite schede di rilevamento. Il servizio è attivo tutti giorni della settimana.

Le accettazioni degli utenti sono spontanee o per invio dei Centro Ascolto della Caritas e/o su proposta dei Servizi Sociali e Sanitari territoriali.

Il Centro di Prima Accoglienza è ubicato in Piazza Matteotti, 42 Avezzano .

Centro di Ascolto

L’associazione è Centro Ascolto per persone con problemi di droga, alcoolismo, disagio sociale;

  • Accoglienza di persone con problemi penali affidamento ai servizi sociali di persone detenute.
  • Accompagnamento di persone tossicodipendenti che scelgono di fare un percorso di recupero nelle Comunità Incontro o altre Comunità convenzionate con la USL.
  • Contatti con le Comunità Terapeutiche della Diocesi (Scurcola Marsicana) per supportare i ragazzi ospiti che provengono da altre regioni.
  • Interventi di assistenza in ospedale a ragazzi/e ricoverati in stato di astinenza anche con la collaborazione dei Centri operativi della stessa Caritas.

Il servizio su segnalazione dei Servizi sociali e sanitari viene svolto anche a domicilio, sempre tramite Volontari e/o obiettori di coscienza.

Il centro dopo la segnalazione, si attiva con la svariate dei detenuti: bisogno di indumenti, di prodotti per l’igiene, di Gestione del Centro di Prima accoglienza.

Centro Socio Culturale Rom di Avezzano

Il Centro Socio Culturale Rom di Avezzano opera da 28 anni nella Città.

E’ stato fondato, infatti, il 10 dicembre 1978 e patrocinato dalla Caritas Diocesana dei Marsi con lo scopo di conoscere e di divulgare i Diritti dell’ Uomo, con particolare riferimento alla Comunità Zingara, ormai residente in Avezzano dagli anni del dopoguerra e ancora fuori da ogni contesto cittadino.

L’ attività del Centro Rom, svolta sempre da volontari Caritas, ha solennizzato ogni anno – il 10 dicembre – la giornata internazionale dei Diritti umani, coinvolgendo le autorità locali e la cittadinanza per combattere le conseguenze negative dell’ emarginazione subita dalla Comunità.

In particolare il Centro si è impegnato, grazie ai suoi volontari, per le seguenti attività:

  1. Diritti Umani: oltre alla celebrazione annuale della giornata mondiale dei Diritti dell’ Uomo, si svolgono incontri sul tema presso Istituti di Istruzione pubblica, Enti ed Associazioni;
  2. Assistenza alle famiglie Zingare: attraverso le richieste che giungono presso la Caritas, i volontari esercitano azione di condivisione agli eventi lieti e tristi della Comunità, attraverso assistenza per le necessità materiali;
  3. Evangelizzazione : in linea con le Direttive dell’ Unpres – Ufficio Nazionale per la Pastorale dei Rom e dei Sinti – che fa capo alla Migrantes del Vaticano. Nell’ ambito religioso si incoraggiano le partecipazioni ai pellegrinaggi, come nella loro tradizione religiosa.
  4. Pubblicazione del mensile Musciunep redatto con brani scritti dagli stessi Rom, ad oggi all’ dodicesimo anno, quale mezzo di fratellanza tra le famiglie e di amicizia con la Caritas .

Tutto quanto sopra descritto ha come scopo la formazione di una coscienza individuale improntata all’ insegnamento evangelico: perdonare l’ esclusione e tentare di mantenersi entro i limiti della legalità.

Attualmente la Comunità Zingara di Avezzano, residente e stanziale, conta 220 individui.

Pur registrando l’ assegnazione di Alloggi popolari per l’ eliminazione dei disagi del baraccamento e della promiscuità, si è evidenziata una ghettizzazione della Comunità stessa, dato il rifiuto dei coinquilini Gaggè ( non zingari ) che hanno abbandonato, prima o dopo, le proprie abitazioni.

Negli ultimi dieci anni si registra un incremento della frequenza scolastica obbligatoria dei ragazzi, anche se rimane il disagio dovuto alla mancanza di accoglienza da parte dei compagni e , purtroppo, talora anche da parte degli insegnanti. A questo si aggiungono le naturali difficoltà dei ragazzi Rom dovute al loro bilinguismo: essi infatti nell’ età prescolare e sempre in famiglia parlano la loro lingua “romanì cib”, che, derivante dal Sanscrito, è affine alle lingue indiane moderne, e non ad un gergo furbesco da loro inventato, come spesso si crede ancora.

Piaga della Comunità resta l’ accesso al lavoro: la mancata qualificazione, e soprattutto la diffidenza e il rifiuto tengono lontani i giovani rom dal lavoro e spesso dalla legalità.

La storia e l’ esperienza dei pochi volontari Caritas fanno toccare con mano che le Comunità ospitanti non sanno o non vogliono accogliere il popolo più mite del mondo: in particolare in Italia, dove da più di cinque secoli sono arrivati senz’ armi, senza pretese, senza programmare conquiste, né moschee, né scuole proprie. Anzi, nonostante la proclamazione dei Diritti Umani, la Comunità continua ad essere misconosciuta e rifiutata con conseguente integrazione “dal basso” e assimilazione.